Eccellenza del territorio cremonese: il Torrone

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A Novembre la città di Cremona si tinge di Dolcezza

La Festa del Torrone, evento enogastronomico tanto atteso!

Ci sono molti modi per gustare il Torrone. Il primo, più immediato è quello al naturale, magari abbinato ad un vino o un liquore. 
Oppure in cucina, per chi è appassionato di ricette e tradizione si può utilizzare non solo nelle preparazioni dolci, ma anche salate creando piatti originali.

In altri post vi ho parlato della storia di vari prodotti, perché si possa assaporare al meglio il prodotto stesso. Ora vi racconto quella del Torrone.

Nel XIII secolo Cremona fu proclamata capitale del Nord Italia, così l’Imperatore Federico II vi si stabilì con la propria corte che era un punto di incontro tra la cultura occidentale, latina e araba. Furono i suoi cuochi a inserire probabilmente la gustosa preparazione. Inizialmente però la ricetta era un pochino diversa, viene descritto come una specie di croccante privo di albume e a base di zucchero, acqua di rose e frutta secca.

La leggenda però narra che il torrone sia nato in occasione di un matrimonio. Ecco, sentimentale e romantica quale sono, adoro queste narrazioni.

Il matrimonio tra Bianca Maria Visconti, figlia del duca di Milano Filippo Maria, e il condottiero Francesco Sforza. ( la parola condottiero mi affascina un sacco, mi fa immaginare proprio quel momento ).

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Domenica di Bontà

Eccomi a raccontarvi il mio pomeriggio a ” Il Bontà !
Non potevo di certo mancare alla manifestazione enogastronomica della mia città, Cremona!
E come ogni anno ritrovo amicizie nate proprio grazie alla passione per il Food & Wine !
Amici che mi hanno sempre sostenuto questa mia passione per il blog.

Mi piace conoscere la storia di un’azienda, ma ancora prima la storia di una famiglia la cui unione è stata ed è il punto di forza per crescere insieme e credere in un progetto di vita.
Sacrificio, impegno e determinazione.

Vi presento il meglio del meglio dell’Olio Extravergine di Oliva

Coppini Arte Olearia
Se vi capita di visitare il loro sito, troverete la storia a partire dal 1946.

Nel frattempo vi riporto una piccola parte della presentazione della famiglia Coppini, poche righe che mi hanno davvero colpito, perché trasmettono la passione, l’intelligenza e la tenacia di una famiglia che negli anni ha saputo tramandare e trasmettere l’amore per un Olio di alta qualità. Leggendo queste poche righe la mia mente immagina davvero il Signor Americo con la sua bicicletta, così tanto da voler tornare indietro nel tempo ed essere una di quelle persone che lo incrociavano sul proprio cammino. Ho avuto però la fortuna di conoscere invece i Fratelli Coppini.

” Quella dell’Oliandolo è stata per Americo una vocazione. Lo chiamavano “il missionario dell’Olio” quando viaggiava con la sua bicicletta e dei campioni di olio per fare conoscere il vero Extravergine, insegnando la degustazione.

Un disegno, il suo, che ha poi trovato continuità e nuovo slancio con il figlio Ernesto, ormai da anni guida sapiente ed ispirata del Gruppo Coppini Arte Olearia. Un imprenditore che ha fatto della ricerca della qualità e dell’eccellenza la sua linea guida. Esempio di correttezza e competenza per i figli, Paolo, Matteo, Francesco e Pierluigi che, con il loro entusiasmo e la loro professionalità, rappresentano un vero esempio di moderna e capace giovane imprenditoria. “

70 anni di storia, di tradizioni, di passione, di amore e duro lavoro di una famiglia. Coppini.  

 

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Coppini Arte Olearia 

Per gli amanti dei distillati, la

Distilleria Marzadro

è leader nella produzione di grappa. 

In questo caso il merito va a una donna, Sabina Marzadro, che, sognatrice quale era, dopo anni di servizio, torna a casa con la ferma volontà di cambiare vita. l suo sogno era quello di intraprendere l’arte del distillatore e fare della buona Grappa usando le vinacce che svaporavano nei cortili delle case dei vignaioli. 

Con molti sacrifici si fece costruire un alambicco e nel 1949 ecco la svolta. Le prime vinacce e i primi clienti.

Sabina, quando non distillava, saliva in montagna per raccogliere erbe alpine spontanee, radici e bacche da sposare alla Grappa: asperula, mugo, ortica, ginepro, ruta. Conosceva le erbe, sapeva quando raccoglierle e annotava ogni cosa su un taccuino. 

Nel 1960 Sabina lascia la conduzione della distilleria al fratello Attilio, con gli anni divenuto esperto intenditore di Grappa e di tutte le procedure per la produzione. Al suo fianco Teresa, la moglie che gli diede alla luce sei figli, che contribuì alla crescita dell’azienda. Con il passare degli anni l’amore per la grappa viene tramandato ai figli e alle nuove generazioni pronte a seguire le orme del nonno.

Il 2002 vede la nascita della Grappa Stravecchia Le Diciotto Lune. Il frutto della selezione delle migliori vinacce trentine, provenienti da vitigni selezionati e distillate nel tipico alambicco discontinuo a Bagnomaria.
Diciotto mesi di affinamento in piccole botti di diversi legni pregiati. Lentamente, nel tempo, il binomio legno-Grappa si evolve per creare una piena armonia.

 

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Le Diciotto Lune, Marzadro

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Evento Enogastronomico, Il Bontà

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“A novembre Cremona si tinge di Bontà”

Il Bontà è per Cremona uno degli eventi enogastronomici più rappresentativi.

Raggiungono Cremona espositori provenienti da tutto il territorio nazionale per promuovere le eccellenze del proprio territorio. Quindi, non solo espositori di Cremona, ma produttori da tutta Italia.

Si uniscono inoltre produttori di attrezzature professionali sempre più all’avanguardia per la ristorazione.

Questa manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare le produzioni d’eccellenza italiane e sviluppare il business delle piccole e medie imprese italiane che operano nel settore alimentare grazie alla presenza di produttori agroalimentari, distributori e ristoratori.

Oltre 250 espositori provenienti da tutta Italia propongono prodotti tipici di qualità, ma anche attrezzature professionali tra cui robot da cucina, cucine, forni e abbigliamento da lavoro.

Duranti i giorni della manifestaizone vi sono inoltre eventi collaterali dedicati sia a professionisti del settore e non, come gare tra chef, degustazioni, seminari in collaborazione con alcune delle più importanti realtà del settore agroalimentare, tra cui ad esempio AITA (Associazione Italiana Tecnologia Alimentare), Confagricoltura, Legambiente, Federazione Italiana Cuochi – Cuochi di Mantova, Strapiace, Touring del Gusto, ISNART – Ospitalità Italiana, Club del Fornello.

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Tour Enogastronomico in Rosa per Regione Lombardia e Grow the Planet

 

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che vedono come protagonista la città di Cremona

6 Blogger, tra food blogger e influencer alla scoperta del territorio cremonese per le sue specialità enogastronomiche, conclusosi con la partecipazione al Social Meeting tenuto da Andrea Casadei, General Manager e da Carlo Vischi, Advisor di Grow the Planet organizzato presso la Camera di Commercio di Cremona.

Due giorni in cui i Social Network sono stati invasi da twit, post su Facebook, immagini su Instagram, seguiti da retwit e condivisioni.
Una bella vetrina per la città di Cremona.

Cremona, città del Torrone, della Mostarda con i bolliti, dei Marubini in Brodo, ma anche città della Musica e del Violino.

Dopo la sistemazione all’ Hotel Continental, in Cremona, veniamo accompagnate, insieme a Carlo Vischi e Andrea Casadei, che ci fanno da accompagnatori e ci allietano della loro presenza, all’Hosteria 700, per il pranzo. Un locale molto elegante e raffinato.

Si cominciano a scattare foto, a condividerle sui Social, in attesa di degustare un menù con piatti tipici scelto appositamente per noi.

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Si chiacchiera, si degustano prelibatezze e si condivide. Ogni sorriso, ogni piatto, ogni pensiero viene pubblicato sui Social.

Ed ora, Sinfonia della Terra Cremonese: affettati del territorio accompagnati da Mostarda e Giardiniera. A seguire Crespelle al Bagoss e Marubini e per finire Semifreddo al Torrone.

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Questi piatti hanno preparato il nostro palato alla tappa successiva: Sperlari

Fondata da Enea Sperlari nel 1836. Dapprima con l’apertura di un piccolo negozietto artigianale in centro a Cremona, in via Solferino per la produzione di prodotti tipici quale la Mostarda e il Torrone, raggiunto poi il successo in pochi anni, nel 1911 venne inaugurato il primo stabilimento. Con il passare del tempo la Sperlari diventa sempre più popolare, senza però rinnegare i valori che la caratterizzano da sempre: la cura nella scelta delle materie prime e la capacità di miscelarle secondo le antiche ricette.

 

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CONSIGLIA Blini con pesto di pomodorini secchi, basilico e mandorle