Tour Enogastronomico in Rosa per Regione Lombardia e Grow the Planet

 

 

Tour enogastronomico in rosa per Regione Lombardia e Grow the Planet

che vedono come protagonista la città di Cremona

6 Blogger, tra food blogger e influencer alla scoperta del territorio cremonese per le sue specialità enogastronomiche, conclusosi con la partecipazione al Social Meeting tenuto da Andrea Casadei, General Manager e da Carlo Vischi, Advisor di Grow the Planet organizzato presso la Camera di Commercio di Cremona.

Due giorni in cui i Social Network sono stati invasi da twit, post su Facebook, immagini su Instagram, seguiti da retwit e condivisioni.
Una bella vetrina per la città di Cremona.

Cremona, città del Torrone, della Mostarda con i bolliti, dei Marubini in Brodo, ma anche città della Musica e del Violino.

Dopo la sistemazione all’ Hotel Continental, in Cremona, veniamo accompagnate, insieme a Carlo Vischi e Andrea Casadei, che ci fanno da accompagnatori e ci allietano della loro presenza, all’Hosteria 700, per il pranzo. Un locale molto elegante e raffinato.

Si cominciano a scattare foto, a condividerle sui Social, in attesa di degustare un menù con piatti tipici scelto appositamente per noi.

Si chiacchiera, si degustano prelibatezze e si condivide. Ogni sorriso, ogni piatto, ogni pensiero viene pubblicato sui Social.

Ed ora, Sinfonia della Terra Cremonese: affettati del territorio accompagnati da Mostarda e Giardiniera. A seguire Crespelle al Bagoss e Marubini e per finire Semifreddo al Torrone.

Questi piatti hanno preparato il nostro palato alla tappa successiva: Sperlari

Fondata da Enea Sperlari nel 1836. Dapprima con l’apertura di un piccolo negozietto artigianale in centro a Cremona, in via Solferino per la produzione di prodotti tipici quale la Mostarda e il Torrone, raggiunto poi il successo in pochi anni, nel 1911 venne inaugurato il primo stabilimento. Con il passare del tempo la Sperlari diventa sempre più popolare, senza però rinnegare i valori che la caratterizzano da sempre: la cura nella scelta delle materie prime e la capacità di miscelarle secondo le antiche ricette.

 

 

Incontriamo Gianfranco Rizzi, che ci spiega come negli anni l’azienda sia passata da Sperlari a Cloetta, un grande polo dolciario internazionale, quotato in Borsa. Intuizioni, investimenti e passione che hanno dato vita ad un mondo di dolcezze facendo felici tanti bambini, e non solo !

 

E con il suo sorriso, che ha reso il mondo più dolce, ci accompagna a visitare l’azienda.

Indossiamo camice, cappellino e con il nostro iPhone ci addentriamo per documentare tutto. Veniamo accompagnate nel reparto dove avviene la produzione di torrone, e dei buonissimi torroncini ricoperti di cioccolato. Albume, Zucchero, Miele, Mandorle e Nocciole sono gli ingredienti per fare il Torrone.

Qui vedete alcuni passaggi.

 La mission di Cloetta è :

“Portare un sorriso nei tuoi Munchy Moments”

Dalla dolcezza del Torrone passiamo ad un altro prodotto tipico cremonese: la Mostarda.

Non la solita mostarda, parliamo della Mostarda Luccini.
Anche qui veniamo accolte con dolcezza e sorrisi da Luisa, sorella di Diego, fondatore dell’azienda.
Si percepisce passione e amore per la tradizione di famiglia, ci viene spiegato che la mostarda è fatta secondo la ricetta di mamma Caterina.
Del resto l’amore di una mamma non si scorda mai… e nemmeno le ricette !

 

Inizialmente la Luccini produceva solo mostarda di mele, pere, agrumi, frutta mista, poi  con il passare degli anni è arrivata a 15 gusti diversi.

Ingredienti della mostarda ? Frutta di prima scelta, zucchero di canna e essenza di Senape.

Nel degustarla sentirete un’esplosione di sapori in bocca, la senape avrà il sopravvento inizialmente, ma poi essendo un’essenza volatile dopo pochi secondi scomparirà e il gusto avrà la meglio! Ci viene raccomandato più volte che la Mostarda non va messa in frigorifero! Noi passiamo il consiglio a voi !

Visto il successo la Luccini decide di ampliarsi e inizia a produrre verdure e salse in agrodolce.

Da qui … La Giardiniera !

 

Prima della cena, non poteva mancare l’aperitivo all’Enogastronomia Mazzini.

Ad accoglierci il Direttore del Consorzio del Salame Vittorio Pisani, il Presidente di Confartigianato Massimo Rivoltini, Stefano Pelliciardi di SGP e il Direttore di Confartigianato.

Ricette particolari scelte per noi, sempre e solo con prodotti tipici cremonesi.

Il Salame cremonese, fatto ancora in cascina, come si dice da noi, a corte chiusa, dove tutto si produceva all’interno. Dal frumento, granoturco, carne bovina, latte, uova e così anche il salame. Ci viene spiegato che il prossimo anno ci sarà la prima Festa del Salame, per onorare questa prelibatezza e specialità cremonese.

Il nostro aperitivo prosegue con i tortelli al torrone impreziositi da una spolverata di cannella. Un gusto particolare, ma di gran effetto.

Il tutto degustato con ottimo vino presente sempre all’interno dell’enogastronomia.

Trattate come principesse veniamo accompagnate in Hotel, per prepararci per la sera.

Per la cena, passiamo dal centro di Cremona e arriviamo alla Locanda Torriani.

La Locanda Torriani si trova nel cuore della città, si affaccia sulla Piazza del Comune a pochi passi dal Duomo. Un locale confortevole ed elegante. Anche qui, servite nel migliore dei modi soddisfacendo ogni nostra esigenza.

Social sempre attivi, si continua a condividere, l’hashtag più utilizzato è della Regione Lombardia #inlombardia che insieme ad Explora in collaborazione con Grow the Planet ha organizzato questa magnifica giornata.

L’abbinamento cibo-vino ci accompagna anche in questa serata. Il vino della serata è dell’azienda Vezzoli Vini, Franciacorta.

Dopo un meritato riposo la giornata si apre con il Meeting di Grow the Planet

In camera di commercio a Cremona si parla di formazione sul turismo enogastronomico. Entrano in scena Andrea Casadei e Carlo Vischi di Grow the Planet che ci spiegano come l’era del digitale sia entrata nelle nostre case.

 

Vi riporto solo qualche notizia.

Il mondo è più social, le aziende cercano di adeguarsi cercando di essere sempre più all’avanguardia.

Si parla di come valorizzare il patrimonio, qui sotto trovate un esempio di come farlo. Commercializzare i semi prodotti in regione, in questo caso in Lombardia. Bella idea, non trovate ?

 

Food Tech: il cibo al centro del digital ! Dove mettete voi l’iPhone quando siete a cena ? Il nuovo Galateo.Un’immagine carina e simpatica di come ci si adatta sempre di più al mondo digital. Di come sia diventata routine fotografare  i piatti quando si è al tavolo o il vino che accompagna le nostre serate. Io per prima ! 😉

 

 

Avete mai sentito parlare di Track My Food ?

Track My Food è la piattaforma che permette alle aziende di tracciare la distribuzione dei prodotti dell’agroalimentare – birra, vino, alimenti – e di comunicare al meglio al cliente finale.

Un vero vantaggio per le aziende e per gli utenti. Track My Food permette alle aziende di geolocalizzare i propri prodotti attraverso ogni scansione de QR Code eseguita dai consumatori, potendo così monitorare i canali di distribuzione sul territorio.
Al contempo il cliente, effettuando la lettura del codice, disporrà di tutte le informazioni relative al prodotto direttamente sul suo Smartphone.

La lettura del QR Code consente ai consumatori di accedere in modo diretto alla pagina del prodotto contenente informazioni importanti, schede tecniche, abbinamenti enogastronomici consigliati e link utili. Tutti i contenuti all’interno della piattaforma Track My Food saranno gestiti in autonomia direttamente dall’azienda.
Con Track My Food gli utenti potranno condividere il tutto sui Social Network e accedere al sito dell’azienda o di e-commerce. Questo sistema permette alle imprese di compiere azioni di digital marketing a bassissimo costo e di incrementare le possibilità di vendita.

Per qualsiasi informazione, Grow The Planet è a disposizione.

Non poteva che concludersi così il nostro tour, vista la pioggia, con un buon piatto di Marubini in Brodo preparatoci dallo chef dell’Osteria il Foppone. Un comfort food che unisce e riscalda il cuore.

Il Marubino per i cremonesi rappresenta il piatto tipico della domenica e dei giorni di festa. Un piatto che ha il sapore di semplicità e concretezza e che racchiude profumi, momenti di gioia e convivialità.

 

Dopo tanti sorrisi, molti twit e parecchi post, si torna a casa felici.

 

Le blogger che hanno condiviso con me questa esperienza sono:

 

Con Carlo Vischi, Advisor di “Grow the Planet”

Come raggiungere Cremona:

AUTO:

MILANO (km. 85) strada Paullese – autostrade (A1-A21)
Milano-Piacenza-Cremona.
BRENNERO – (km. 300) autostrade (A22-A4-A21)
Brennero-Verona-Brescia-Cremona.
CHIASSO – (km. 145) autostrade (A9-A1-A21)
Cremona-Milano-Piacenza-Cremona.
GENOVA – (km. 175) autostrade (A7-A21)
Genova-Voghera-Piacenza-Cremona.
ROMA – (km. 560) autostrade (A1-A21)
Roma-Firenze-Bologna-Fiorenzuola-Cremona.

TRENO:

MILANO – Via Codogno.

BRENNERO – Via Bolzano – Verona – Brescia.
CHIASSOCremona – Milano.
GENOVA – Via Voghera – Piacenza – Cremona.
ROMA – Via Firenze – Bologna – Fidenza.

 

 

 


1 thought on “Tour Enogastronomico in Rosa per Regione Lombardia e Grow the Planet”

  • Care principesse del food è stato un piacere conoscervi e potervi ospitare nella nostra Cremona.
    Abbiamo cercato di “prendervi per la gola” grazie ai cibi ed ai prodotti tipici che caratterizzano il nostro territorio.
    Vi aspettiamo per un nuovo meeting culinario, all’insegna delle sensazioni che scatenano i profumi ed i sapori della gastronomia cremonese.
    A presto!
    Fabio, presidente del Consorzio di Tutela del Salame Cremona IGP

     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *