Se si vuole portare in tavola qualcosa di davvero sfizioso, il carpaccio di tartufo nero rappresenta la soluzione perfetta.
Inoltre, essendo già venduto all’interno di pratici barattoli, basta solo svitare il tappo, sgocciolare i funghi et voilà… Il gioco è fatto!
Sebbene il nome possa trarre in inganno, questo alimento non si mangia come se fossero delle fettine di carne, bensì come condimento per risotti, pasta, carni e molto altro ancora; non a caso le confezioni, eccetto qualche raro caso, hanno una grammatura ridotta.
Ma come si fa a scegliere il prodotto più conforme ai propri gusti ed esigenze? Scopriamolo subito in questa guida all’acquisto pronta non solo a recensire alcuni brand disponibili sul mercato, ma anche a fornire tanti consigli.
Prodotto perfetto per la preparazione dei risotti; gusto molto intenso; ottimo taglio e consistenza; materie prime esclusivamente di provenienza italiana.
Contiene acido citrico; prezzo elevato.
Fantastico rapporto qualità/prezzo; gusto intenso; le fette tagliati sottili permettono di utilizzarlo molte volte.
Per il tartufo nero estivo La Bottega degli Angeli Golosi non è stata scritta alcuna nota negativa, anzi gran parte dei clienti desidera ricomprarlo.
Aspetto e gusto a dir poco irresistibili; per arricchire di gusto un piatto ne basta davvero poca quantità; contiene solo ingredienti di origine naturale.
Alcuni clienti ritengono che questo carpaccio di tartufo tende a sbriciolarsi troppo.
Quando ci si appresta a comprare una confezione di carpaccio di tartufo nero, valutare sempre i tre criteri sotto indicati, in modo da scongiurare errori grossolani e aggiudicarsi un prodotto piacevole al palato.
Al fine di apprezzare appieno il gusto del carpaccio di tartufo, assicurarsi che quest’ultimo venga raccolto nei boschi e non coltivato all’interno di una tartufaia.
Certo, anche in quest’ultima assicura un buon sapore, ma non tanto intenso quanto quello cresciuto spontaneamente.
Quando si parla di carpaccio di tartufo nero, è possibile trovarlo sottolio oppure al naturale.
L’olio può a sua volta essere d’oliva, extra vergine d’oliva oppure di semi di girasole.
Sebbene quest’ultima versione sia decisamente più saporita rispetto a quella naturale, contiene una maggiore quantità di grassi e calorie.
Al fine di gustare appieno il sapore del tartufo, controllare sempre la lista degli ingredienti, la quale deve escludere l’aggiunta di aromi artificiali e conservanti.
Un occhio di riguardo deve essere rivolto anche al costo: i tartufi, essendo funghi pregiati, non vengono mai venduti a un prezzo troppo basso, eccetto casi di offerte promozionali volte a incentivare l’acquisto, altrimenti si tratta di un prodotto di bassa qualità e di dubbia provenienza.
Vasetto in vetro contenente novanta grammi di tartufo nero prodotto dall’azienda italiana La Rustichella, con sede a San Cesareo.
Tartufi conservati sottolio di semi di girasole adatti per tantissime ricette calde e fredde.
Il peso del prodotto sgocciolato corrisponde a ottanta grammi.
La quantità presente all’interno della confezione è sufficiente per sei porzioni.
Conservare il vasetto in un luogo fresco e asciutto; una volta aperto conservare in frigorifero e consumare entro tre giorni, avendo cura di sigillare il barattolo.
Vasetto contenente ottanta grammi di carpaccio di tartufo nero estivo prodotto e distribuito dall’azienda La Bottega degli Angeli Golosi.
Il peso del prodotto sgocciolato è pari a 48 grammi.
Tartufo nero estivo conservato in olio d’oliva; tutte le materie prime che costituiscono il prodotto provengono dal Molise.
Alimento pronto all’uso per diventare l’ingrediente chiave di tantissime gustose ricette.
Carpaccio di tartufo nero estivo immerso in olio extra vergine d’oliva, senza l’aggiunta di conservanti.
Ogni vasetto contiene ottanta grammi di prodotto realizzato dall’impresa calabrese Salumificio Moretti.
Carpaccio prodotto solo con tartufi neri freschi di stagione, i quali, una volta raccolti, vengono puliti, tagliati a fette sottili, sottoposti a bollitura e confezionati all’interno di barattoli in vetro.
Si tratta di un alimento ideale per condire piatti a base di carne, pesce e formaggi.
Una volta aperta la confezione, conservarla in frigo e consumare entro massimo cinque giorni.
Carpaccio di tartufo nero estivo immerso in olio extra vergine d’oliva, senza l’aggiunta di conservanti.
Ogni vasetto contiene ottanta grammi di prodotto realizzato dall’impresa calabrese Salumificio Moretti.
Carpaccio prodotto solo con tartufi neri freschi di stagione, i quali, una volta raccolti, vengono puliti, tagliati a fette sottili, sottoposti a bollitura e confezionati all’interno di barattoli in vetro.
Si tratta di un alimento ideale per condire piatti a base di carne, pesce e formaggi.
Una volta aperta la confezione, conservarla in frigo e consumare entro massimo cinque giorni.
Barattolo contenente 280 grammi di carpaccio di Tartufo Nero prodotto dal brand La Rustichella.
I funghi vengono conservati in olio di semi di girasole.
Questi tartufi tagliate a fette sottili rappresentano un non plus ultra del gusto, tanto da poter essere utilizzati per condire pizze, bruschette, primi, secondi e antipasti.
Inoltre, grazie alla presenza dell’olio di semi di girasole, una volta aperto il barattolo, è possibile conservarlo in frigorifero fino a venti giorni.
Questa parte finale della guida all’acquisto persegue lo scopo di rispondere alle domande più frequenti riguardo al carpaccio di tartufo nero, in modo da ampliare il bagaglio culturale dei consumatori.
Il tartufo nero è un fungo ipogeo, ovvero nasce e si sviluppa sotto terra, ma solo vicino ad alcune tipologie di piante, con le quali vive in simbiosi.
Tra queste rientrano il nocciolo, la roverella, il cisto, il leccio, il cerro e il carpino nero.
Ogni tartufo ha inoltre la necessità di alcune condizioni essenziali, basti pensare a umidità e ad altitudine.
Ogni tipo di tartufo prevede un determinato periodo di raccolta, oltre il quale la ricerca è proibita.
Inoltre quest’ultima è dettata dal calendario che varia da regione a regione.
Per quanto riguarda il tartufo nero, viene raccolto da metà novembre a metà marzo.
Il tartufo nero, oltre che sottolio, può essere conservato fresco oppure nel riso, ma in queste ultime due casistiche occorre consumarlo entro massimo due giorni, poiché la sua polpa tende a seccare in tempi rapidi.
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