Farina Biologica Online

Migliore Farina Biologica del 2021 – Guida all’Acquisto, Classifica e Recensioni

Farina Biologica online

La farina, essendo l’ingrediente chiave di milioni di ricette fin dagli albori della civiltà umana, deve essere scelta con cura in base a quella che si intende preparare per ottenere dei risultati di successo.

Gli italiani, con la diffusione dell’attuale emergenza sanitaria, hanno riscoperto il piacere di confezionare a casa non solo il pane, ma anche la pasta fresca, i dolci, la pizza e molte altre leccornie gastronomiche non solo nostrane, ma, grazie anche alla globalizzazione e a Internet, ai Attualmente, al fine di andare incontro alle esigenze di ogni consumatori, le aziende hanno messo a loro disposizione diverse tipologie di farine, alcune delle quali biologiche.

Tale dicitura significa che per la coltivazione dei cereali non sono state utilizzati diserbanti, pesticidi e altre sostanze dannose per la salute dell’uomo, dell’ambiente e delle biodiversità. Inoltre, data la loro elevata qualità, assicurano un ottimo gusto alle preparazioni, poiché non alterano i sapori degli altri alimenti.

Gli agricoltori biologici devono infine essere in linea con diversi standard qualitativi stabiliti da apposite normative italiane e comunitarie, pena la perdita della certificazione. Ma come si fanno a scegliere i migliori prodotti disponibili sul mercato?

Scopriamolo insieme in questa pratica guida all’acquisto.

Tabella comparativa

1° Classificato

Farina BIOLOGICA tipo 0 Caputo

Farina BIOLOGICA tipo 0

di Caputo
Pregi

Ottimo rapporto qualità/prezzo; la confezione da 25 kg permette di realizzare tantissime ricette e assicura una lunga durata nel tempo; la data di scadenza molto lunga consente di utilizzarla senza particolare urgenza; favorisce la lievitazione prolungata.

Difetti

Per questo prodotto non è stato segnalato alcun lato negativo, poiché i clienti sono rimasti soddisfatti dell’acquisto e lo ripeterebbero senza alcun indugio.


2° Classificato

BONGIOVANNI FARINE e BONTA' NATURALI

Farina Tipo 0 Digano Tenero Bio

di BONGIOVANNI FARINE e BONTA’ NATURALI
Pregi

Il sacchetto di carta in cui è confezionata la farina è molto resistente; la farina emana un ottimo profumo; prezzo molto conveniente; le misure della confezione sono contenute e consentono di collocarla facilmente in qualsiasi angolo della cucina o della dispensa; farina adatta alla preparazione di impasti dolci e salati; assicura un’ottima panificabilità anche quando viene utilizzata insieme al lievito naturale; diventa una splendida idea regalo per gli estimatori delle farine di buona qualità.

Difetti

Il formato da 5 kg potrebbe essere insufficiente per i clienti che la usano frequentemente; la data di scadenza è piuttosto breve e richiede pertanto un consumo pressoché rapido.


3° Classificato

semola biologica Senatore Cappelli

Semola Biologica Senatore Cappelli

di Altamura Senatore Cappelli
Pregi

Ottimo sapore; la confezione è provvista di un manico collocato sulla parte superiore per agevolare il trasporto; ottima tenuta durante la cottura delle preparazioni; l’indice glicemico molto basso la rende adatta anche alle persone affette da diabete.

Difetti

Spese di spedizione e prezzo elevati.


Guida all’acquisto – Come scegliere la migliore Farina Biologica

Prima di procedere all’acquisto di una farina biologica, è necessario prendere in considerazione i seguenti tre parametri:

Grado di forza: questo parametro si esprime con la lettera W e rappresenta non solo la capacità di sviluppare il glutine durante l’impasto a mano o all’interno dell’impastatrice, ma anche di assorbire l’acqua e trattenere l’anidride carbonica durante la fase di lievitazione.

Il grado di forza cammina di pari passo con la percentuale di proteine, specialmente la gliadina e la gluteina, le quali producono appunto il glutine. Le farine più forti ed elastiche impediscono ai composti di rompersi e sono adatte per realizzare prodotti da forno lievitati, mentre quelle medie e deboli sono indicate per la pasta o le frolle;

Valore nutrizionale: il valore nutrizionale di una farina è strettamente legato al cereale di provenienza. Esistono infatti farine famose per il loro elevato potere saziante, basti pensare a quella di mais oppure a quella integrale.

Quest’ultima è molto apprezzata sia per il ridotto contenuto calorico, sia per l’elevata quantità di fibre, amiche per antonomasia dell’attività intestinale regolare. Per quanto riguarda invece i grassi, devono essere sempre pochi e mai saturi.

Una farina di buona qualità ne contiene solo 0,7 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Se leggendo l’etichetta si individua una quantità più alta, meglio puntare su altri articoli;

Tipologia di farina: esistono tante tipologie di farine per soddisfare le diverse richieste delle ricette; se viene utilizzata quella sbagliata, si ottengono dei risultati pessimi e si spreca inutilmente del cibo. Per tale ragione è sempre bene leggere con attenzione l’etichetta e in caso di dubbio chiedere il consiglio di una persona esperta.

Se si intende realizzare un impasto a bassa lievitazione come grissini, cialde, piccola pasticceria, panature croccanti, meglio optare per una farina debole. Per le preparazioni che richiedono poca lievitazione sono indicate quelle medie e in tale caso rientrano le piadine e le pastelle. Le specialità gastronomiche ricche di glutine come brioches, focacce, bomboloni, pizza e pane, richiedono invece le farine più forti.

Alcune aziende, al fine di facilitare i clienti, hanno creato delle miscele addizionate con lievito, in modo da ridurre al minimo la possibilità di commettere errori. Non bisogna infine dimenticare che una farina biologica di buona qualità non ha mai un prezzo basso, salvo offerte promozionali temporanee volte a incentivare la prova e l’acquisto del prodotto.

È dunque bene diffidare da tutti quegli articoli che hanno un costo troppo allettante, visto che la coltivazione senza pesticidi richiede un notevole impegno economico e lavorativo.

Le Migliori Farine Biologiche  – Classifica del 2021

Vediamo insieme la classifica completa e le recensioni delle migliori farine biologiche che abbiamo testato.

1° – Farina BIOLOGICA tipo 0 Caputo

Farina BIOLOGICA tipo 0 Caputo

Farina biologica venduta in confezioni da 25 kg cadauna prodotta dall’azienda campana Mulino Caputo.

Descrizione prodotto

Farina biologica di tipo 0 venduta in confezione convenienza da 25 kg per professionisti e adatta per preparare tutte le tipologie di ricette dolci e salate.

Per la sua realizzazione viene utilizzato il migliore grano tenero presente in natura, in modo da assicurare sempre degli ottimi risultati. Contiene il 12% di proteine, la sua elasticità è pari a P/L 0,45/0,65 e la sua panificazione corrisponde a W 250/270.

Al fine di preservare tutte le proprietà organolettiche della farina, si raccomanda di conservarla in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di umidità. Non forare la confezione e richiudere accuratamente la parte superiore dopo ogni uso.

Principali vantaggi
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo;
  • la confezione da 25 kg permette di realizzare tantissime ricette e assicura una lunga durata nel tempo;
  • la data di scadenza molto lunga consente di utilizzarla senza particolare urgenza;
  • favorisce la lievitazione prolungata.
Principali svantaggi
  • Per questo prodotto non è stato segnalato alcun lato negativo, poiché i clienti sono rimasti soddisfatti dell’acquisto e lo ripeterebbero senza alcun indugio.

2° – Bongiovanni Farine e Bontà Naturali

BONGIOVANNI FARINE e BONTA' NATURALI

Farina di grano tenero tipo 0 e adatta alla preparazione di prodotti da forno salati e dolci. Il prodotto viene venduto in sacchetti da 5 kg cadauno.

Descrizione prodotto

Farina appositamente studiata per la realizzazione di prodotti da forno dolci e salati. Prodotto dall’azienda piemontese Molino Bongiovanni, grande amica dell’ambiente, poiché si avvale di una macina in pietra vulcanica, la quale non richiede l’aggiunta di alcun elemento di origine chimica.

Inoltre l’impresa è stata costruita con materiali ecosostenibili, basti pensare all’impianto fotovoltaico collocato sul tetto che permette di produrre più energia di quanto viene consumata, alla struttura in legno, ai pannelli in cartongesso isolanti in fibra di legno e all’impianto di illuminazione a LED.

Per quanto riguarda invece le caratteristiche tecniche, è doveroso segnalare l’umidità massima pari al 15,50% e la panificazione di 220 W. Ogni 100 grammi di prodotto apporta 363 calorie. Al fine di apprezzare al meglio le sue proprietà, si consiglia di conservare la farina in un luogo asciutto e fresco.

Principali vantaggi
  • Il sacchetto di carta in cui è confezionata la farina è molto resistente;
  • la farina emana un ottimo profumo;
  • prezzo molto conveniente;
  • le misure della confezione sono contenute e consentono di collocarla facilmente in qualsiasi angolo della cucina o della dispensa;
  • farina adatta alla preparazione di impasti dolci e salati;
  • assicura un’ottima panificabilità anche quando viene utilizzata insieme al lievito naturale;
  • diventa una splendida idea regalo per gli estimatori delle farine di buona qualità.
Principali svantaggi
  • Il formato da 5 kg potrebbe essere insufficiente per i clienti che la usano frequentemente;
  • la data di scadenza è piuttosto breve e richiede pertanto un consumo pressoché rapido.

3° – Semola Biologica Senatore Cappelli

semola biologica Senatore Cappelli

Semola biologica prodotta dall’azienda di Altamura Senatore Cappelli e venduta nella pratica confezione da 5.3 kg.

Descrizione prodotto

Prodotto costituito da materie prime provenienti non solo da Altamura, ma anche da altre zone della Puglia e della Basilicata.

La farina è inoltre certificata Greeneat.eu ed è l’ingrediente ideale per preparare pasta secca e fresca. Oltre a conservarla in un luogo asciutto e fresco, si raccomanda di consumarla entro sei mesi dall’apertura.

Principali vantaggi
  • Ottimo sapore;
  • la confezione è provvista di un manico collocato sulla parte superiore per agevolare il trasporto;
  • ottima tenuta durante la cottura delle preparazioni;
  • l’indice glicemico molto basso la rende adatta anche alle persone affette da diabete.
Principali svantaggi
  • Spese di spedizione e prezzo elevati.

4° – Farina Biologica di Segale Bio

Farina biologica di segale bio

Segale biologica e certificata Greeneat.eu prodotta dall’azienda Farina Click e venduta in confezioni da 5 kg cadauna.

Descrizione prodotto

Farina composta da segale proveniente da Basilicata, Altamura e Puglia. Il prodotto è perfetto per preparare biscotti, pane, pasta, focacce, taralli e pizze.

Al fine di garantire assoluta freschezza, l’azienda ha deciso di stabilire una data di scadenza di massimo sei mesi. Conservare in un luogo privo di umidità, asciutto e fresco.

Principali vantaggi
  • Elevato apporto di proteine;
  • prodotto freschissimo;
  • sapore e odore fantastici;
  • la sommità della confezione è provvista di un pratico manico per agevolare il trasporto.
Principali svantaggi
  • Dato che contiene glutine, non è adatta a chi soffre di celiachia;
  • la data di scadenza è molto breve.

5° – Semola Integrale Di Grano Duro Cappelli

Semola Integrale Di Grano Duro Cappelli

Semola di grano duro prodotta dall’azienda Senatore Cappelli macinata a pietra. Il prodotto è venduto in confezioni da 5 kg cadauna.

Descrizione prodotto

La farina è composta da semola proveniente da coltivazioni biologiche molisane, contiene glutine e, al fine di garantire il massimo della freschezza, ha una data di scadenza massima pari a quattro mesi.

Il prodotto è perfetto per preparare dolci, pasta, pizza e pane. Inoltre, per preservare tutte le caratteristiche organolettiche, si raccomanda di conservarlo in un luogo lontano da fonti di calore dirette e prive di umidità.

La granulometria irregolare della farina testimonia l’assoluta artigianalità.

Principali vantaggi
  • Sapore irresistibile;
  • farina freschissima;
  • macinazione artigianale;
  • buona tenuta durante la cottura;
  • prodotto privo di additivi;
  • basso contenuto di glutine;
  • farina altamente digeribile e assimilabile;
  • l’elevata percentuale di fibre la rende adatta per contrastare la stitichezza.
Principali svantaggi
  • Per alcuni clienti il prodotto presenta una granulosità eccessivamente fine.

Migliore farina integrale biologica: risposte alle domande più frequenti

In questa sezione è possibile conoscere le risposte alle domande più frequenti sulla farina integrale biologica, in modo da diventare dei consumatori maggiormente consapevoli.

Quali sono le farine migliori per la salute?

Le farine migliori per la salute sono senza dubbio quelle italiane che non sono state sottoposte al candeggio.

È altrettanto importante la percentuale contenuta di glutine, poiché quest’ultimo, se presente in quantità eccessiva, può causare gonfiore e dolore addominale.

Quali sono le farine biologiche migliori per fare la pasta?

Sono sicuramente le semole di grano duro, in quanto capaci di tenere la cottura nell’acqua bollente oppure in forno. Se si utilizzasse una farina di grano tenero, la pasta tenderebbe a sfaldarsi in un battibaleno.

Quali sono le farine biologiche migliori per fare il pane?

Per fare il pane è possibile scegliere tra diverse tipologie di farine, ma meglio evitare quella di tipo 00.

In base ai gusti e alle esigenze personali si può optare per la farina 0 oppure per quelle di farro, segale e senza glutine, basti pensare a quella di riso, di ceci, di mais e di grano saraceno.

Se si desidera spaziare con la fantasia, nessuno vieta di sperimentare le farine speciali, per esempio quella di cocco, di castagne, di mandorle, di nocciole e molto altro ancora.

Bisogna infatti tenere a mente che la cucina, oltre a svolgere lo scopo primario di soddisfare l’appetito, rappresenta un ottimo modo per divertirsi e scoprire nuovi sapori.

Quali sono le farine biologiche migliori per fare i dolci?

Dipende dalla tipologia di dolci; se per esempio si intende preparare una crostata oppure dei biscotti, si consiglia di optare per una farina proveniente dal grano tenero, in quanto permette di stendere facilmente l’impasto.

Per torte lievitate vanno bene anche quelle di semola, grano duro oppure di avena, mentre per quelli che richiedono una lunga lievitazione è necessario invece procurarsi una farina forte.

Quest’ultima è infatti capace di trattenere l’anidride carbonica in maniera ottimale e di non far rompere il composto durante le fasi di lavorazione e cottura.

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