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Miglior Lardo del 2022 – Guida all’Acquisto, Classifica e Recensioni

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Il lardo è un salume prodotto solo tramite lavorazione del grasso maiale pesante, il quale viene poi sottoposto a diversi processi e stagionatura della carne.

Al fine di conferire maggior gusto alla suddetta, è prevista l’aggiunta di sale e spezie.

Per quanto riguarda le parti dell’animale che più si prestano alla sua realizzazione, sono sia la regione delle natiche e lombare, sia quella dietro la testa, ovvero quella retro-occipitale.

Si tratta di un alimento tanto nutriente quanto saporito, ma come si fa a scegliere quello consono alle proprie esigenze? Scopriamolo subito!

Tabella comparativa

1° Classificato

Pregi

Il formato proposto assicura una lunga scorta di prodotto; ottimo rapporto qualità/presto; salume facile da tagliare.

Difetti

Per il lardo di Colonnata P&V non è stata pubblicata alcuna recensione negativa.


2° Classificato

Pregi

Favolosa idea regalo; la divisione del prodotto in tre tranci ottimizza al massimo i consumi; ideale per preparare spuntini, merende, antipasti, primi e secondi.

Difetti

Il lardo di Colonnata Le Larderie non ha fatto altro che ricevere complimenti e le persone che l’hanno comprato sono pronte a replicare.


3° Classificato

Pregi

Lunga conservazione; qualità eccellente; gusto e aspetto estetico irresistibili.

Difetti

Prezzo elevato; alcuni clienti lamentano una consistenza molliccia.


Guida all’acquisto – Come scegliere il miglior Lardo

Affinché venga scelto il miglior lardo, conviene tenere presente dei seguenti tre criteri.

  1. Peso e spessore

Un lardo di tutto rispetto viene sempre commercializzato sia in forme il cui peso varia dai 250 grammi ai cinque chili, sia con spessore mai sotto i tre centimetri.

Solitamente si presenta a mo’ di parallelepipedo schiacciato, con sale speziato su un lato e cotenna sull’altro.

Alla parte esposta al taglio viene inoltre applicata una velina sintetica protettiva.

  1. Aspetto estetico

L’aspetto estetico del lardo è un elemento chiave: il colore deve essere infatti bianco brillante con lievi striature di colore rosa, le quali devono essere ben integrate alla polpa.

Evitare assolutamente l’acquisto di un prodotto con colorazione tendente al giallastro, dalla consistenza secca e che sbriciola con facilità: questi tre sono tutti segnali di deterioramento.

  1. Elevata presenza di grasso

Se il suddetto salume fosse privo di grasso, non verrebbe chiamato lardo.

Per tale ragione deve esserne provvisto di una grande quantità.

Esso può inoltre avere condimenti con varie spezie per creare delle combinazioni uniche.

I Migliori Lardi – Classifica del 2022

Vediamo insieme la classifica completa e le recensioni dei migliori lardi che abbiamo testato.

1° – LARDO DI COLONNATA IGP P&V

Trancio da 2,7 chili di lardo di Colonnata IPG prodotto dall’azienda P&V (Prezzemolo e Vitale), con sede operativa a Palermo.

Descrizione prodotto

Prelibatezza di norcineria dal sapore speziato e raffinato, ottimo da consumare tagliato a fette sottilissime.

Grazie alla sapiente ricetta tramandata da generazione in generazione, il lardo di Colonnata P&V è riuscito ad aggiudicarsi il prestigioso marchio IGP, sinonimo di altissima qualità.

Esso viene inoltre sottoposto a stagionatura in conche realizzate con marmo di Carrara con diversi aromi e spezie, basti pensare a chiodi di garofano, rosmarino, salvia, cannella, pepe e aglio.

Una volta aperta la confezione, conservare il salume avvolto in un panno umido.

Principali vantaggi
  • Il formato proposto assicura una lunga scorta di prodotto;
  • ottimo rapporto qualità/presto;
  • salume facile da tagliare.
Principali svantaggi
  • Per il lardo di Colonnata P&V non è stata pubblicata alcuna recensione negativa.

2° – Lardo di Colonnata IGP Le Larderie

Scatola contenente tre tranci da mezzo chilo cadauno di lardo di Colonnata IPG sottovuoto.

Esso è stato realizzato dal brand Le Larderie.

Descrizione prodotto

Evergreen della tavola povera italiana, il lardo di Colonnata è da tempo divenuto un prodotto IGP apprezzato in tutto il mondo.

Quello prodotto dall’azienda Le Larderie viene sottoposto a salatura e stagionatura insieme a diverse spezie all’interno di conche in marmo carrarese, dove ha modo di conseguire una consistenza morbida e un sapore delicato.

Principali vantaggi
  • Favolosa idea regalo;
  • la divisione del prodotto in tre tranci ottimizza al massimo i consumi;
  • ideale per preparare spuntini, merende, antipasti, primi e secondi.
Principali svantaggi
  • Il lardo di Colonnata Le Larderie non ha fatto altro che ricevere complimenti e le persone che l’hanno comprato sono pronte a replicare.

3° – Lardo Rosa di Gombitelli

Confezione sottovuoto contenente un trancio da un chilo di lardo rosa steso prodotto con lavorazione artigianale dal Salumificio Artigianale Gombitelli, la cui sede è ubicata a Camaiore, località in provincia di Lucca.

Descrizione prodotto

Lardo rosa caratterizzato da una spiccata morbidezza e gusto delicato, perfetto da utilizzare sia su una semplice fetta di pane caldo, sia per rendere più saporiti numerosi ingredienti.

Prodotto privo di allergeni, glutine, lattosio, glutammato monosodico e coloranti.

Trattandosi di un alimento sottoposto a lunga stagionatura, può essere conservato in ambienti domestici per circa sei mesi.

Principali vantaggi
  • Lunga conservazione;
  • qualità eccellente;
  • gusto e aspetto estetico irresistibili.
Principali svantaggi
  • Prezzo elevato;
  • alcuni clienti lamentano una consistenza molliccia.

4° – LARDO DI SUINO NERO DEI NEBRODI

Trancio da un chilo di lardo di suino nero dei Nebrodi, animale autoctono, che vive allo stato brado e molto apprezzato per la sua carne genuine.

Descrizione prodotto

Prodotto messo in salamoia insieme ad altri ingredienti per un periodo minimo pari a venti giorni, asciugato per dodici ore all’interno di celle a una temperatura di ventisei gradi più un grado d’umidità di 65% e fatto stagionare per circa trenta giorni.

Gli ingredienti sono finocchietto selvatico, polpa di suino nero, conservante E252 e pepe rosso oppure nero.

Una volta tagliato il salume, conservarlo in frigorifero a tre-sei gradi, avendo cura di proteggerlo con un foglio di pellicola per alimenti.

Principali vantaggi
  • Prezzo decisamente conveniente;
  • il suino nero fa parte dei 144 presidi dello slow food;
  • prodotto molto genuino, poiché il suino nero non cresce all’interno di allevamenti intensivi, ma vive nella natura e si nutre di prodotti da essa provenienti.
Principali svantaggi
  • Per il lardo di suino nero dei Nebrodi non sono pervenute lamentele.

5° – Lardo d’Italia Salumificio Artigianale Gombitelli

Trancio da mezzo chilo di lardo italiano prodotto in Toscana dal Salumificio Artigianale Gombitelli.

Descrizione prodotto

Prodotto gastronomico capace di narrare una storia secolare mediante la sua insostituibile morbidezza e gusto deciso.

Realizzato totalmente in Italia senza lattosio, glutammato monosodico, coloranti e glutine.

Una volta aperta la confezione, visto che questo salume è stato sottoposto a stagionatura, può essere conservato fino a sei mesi.

Principali vantaggi
  • Eccellente rapporto qualità/prezzo;
  • salume molto gustoso e piacevole da consumare;
  • prodotto totalmente italiano;
  • alimento ricco di spezie.
Principali svantaggi
  • Possibile presenza di noci e pistacchi;
  • prodotto realizzato all’interno di uno stabilimento dove viene lavorato il glutine.

Lardo: risposte alle domande più comuni

La guida all’acquisto sul lardo termina con la fornitura delle risposte alle domande più frequenti, così da ampliare il bagaglio culturale dei lettori.

Quali sono i valori nutrizionali del lardo?

Cento grammi di lardo hanno un valore nutrizionale pari a 891 calorie, di cui:

  • 86,4 grammi di proteine;
  • cento grammi d’acqua;
  • 99 grammi di grassi, di cui 33,12 grammi saturi e 37,14 grammi di grassi mono insaturi;
  • 28,77 grammi di acidi grassi polinsaturi;
  • 95 mg di colesterolo;
  • carboidrati assenti;
  • 2 mg di sodio.

Come si evince dalla scheda nutrizionale, il lardo è un salume ricchissimo di grassi e deve essere dunque consumato con estrema parsimonia.

Come consumare il lardo?

Questo salume viene solitamente utilizzato come pietanza d’accompagnamento per tigelle, pinzini fritti, bruschette e pane tostato.
Esso si sposa inoltre alla perfezione con miele, aglio e vino, specie se rosato oppure bianco.
Non sono poi da escludere le ricette a base di lardo, basti pensare a fondi di cottura, carni, funghi, patate, primi piatti e arrotolati, ma anche pescato come gamberi e crostacei.

Che differenza c’è tra lardo e strutto?

La differenza tra lardo e strutto sta nelle parti del corpo del maiale da cui vengono ricavati: il primo è infatti lo strato posizionato sotto la cotenna, mentre il secondo si ottiene tramite fusione di scarti e grasso.

Pare che esso sia giunto nel nostro Paese durante la dominazione degli Spagnoli in Sicilia.

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