Il panettone è una delle specialità gastronomiche più amate dagli italiani, tanto che molti fanno a gara per accaparrarsene uno molto tempo prima dell’effettivo inizio delle festività natalizie.
Questo dolce lievitato, oltre a essere squisito, è sinonimo di convivialità, in quanto capace di riunire un gran numero di persone attorno a un tavolo per scambiarsi gli auguri di Natale e Capodanno.
Attualmente esistono centinaia di varianti, ma come si fa a scegliere la migliore? In questa pratica guida all’acquisto verranno sia forniti dei consigli molto utili, sia recensiti alcuni dei migliori articoli attualmente presenti sul mercato.
Prodotto dal gusto irresistibile e originale; panettone perfetto per chi non ama i canditi e le uvette; incarto accattivante ed elegante.
Questo panettone, dato che contiene alcol, non è adatto per i bambini.
Packaging elegante; buona quantità di uvette e canditi; impasto molto soffice e pronto a sciogliersi in bocca.
Alcuni consumatori hanno trovato il costo del panettone eccessivo; alcune persone ritengono che il prodotto abbia un gusto industriale.
Ottimo profumo e aroma; qualità eccellente; perfetta idea regalo.
Per questo prodotto non è stato segnalato alcun lato negativo, in quanto tutti gli acquirenti sono rimasti soddisfatti dall’acquisto.
Una legge emanata nel 2006 fissa gli ingredienti obbligatori e facoltativi che devono essere presenti in un panettone insieme alle rispettive quantità.
Sebbene a prima vista i panettoni paiono tutti uguali, non è assolutamente così, poiché si differenziano per alcuni particolari fondamentali, tra cui:
Aspetto estetico: un panettone deve essere piacevole alla vista, a partire dall’uniformità e dalla compattezza dell’impasto. Per quanto riguarda invece la crosta, deve essere dorata e priva di bruciature, le quali farebbero assumere al dolce un gusto amaro.
Una volta tagliato, come prova di lievitazione riuscita con successo, gli alveoli della mollica devono essere di grandi dimensioni e disomogenei. Anche il numero di canditi e uvetta indica la qualità del prodotto; se sulla crosta sono presenti in grandi quantità, è molto probabile che sarà lo stesso anche all’interno;
Gusto e aroma: quando il panettone viene tagliato a fette, le suddette devono sfilarsi dal resto del prodotto senza problemi e sciogliersi in bocca. Parlando invece dell’aroma, una volta aperta la confezione, deve essere gradevolmente dolce. Se si avvertono delle note acidule, meglio evitare di consumarlo;
Etichetta: sull’etichetta deve essere chiaramente riportata la dicitura panettone e non dolce natalizio, in quanto, in quest’ultimo caso, si tratta di un facsimile e di un alimento non originale.
Altrettanta importanza la merita la lista degli ingredienti: il prodotto, oltre a essere a fermentazione naturale, deve contenere zucchero, farina, il 4% di tuorlo d’uovo, il 40% di burro, il 40% di canditi e uvetta e il frumento.
Il peso può invece oscillare tra i 750 grammi e i 1,5 kg, diversamente perderebbe la sua naturale morbidezza. La data di confezionamento non deve mai superare i trenta giorni e quella di scadenza deve essere molto breve per dimostrare che si tratta di un alimento privo di conservanti.
Panettone a base di lievito madre rinfrescato quotidianamente venduto in confezioni da 750 grammi cadauna.
Panettone con Prosecco D.O.C.G., presente sia all’interno della crema della farcia che nell’impasto.
Prodotto 100% Made in Italy e incartato artigianalmente con packaging in onore della celebre opera d’arte Amore e Psiche del Canova più bindello personalizzato.
Panettone milanese tradizionale con canditi e uvette venduto in confezioni da un chilogrammo cadauna.
Prodotto con miele d’acacia proveniente dalla Toscana e impasto a base di farina di frumento con germe di grano macinate a pietra, metodo che permette di preservare appieno tutte le sue caratteristiche organolettiche.
Per gustare al meglio il panettone, si raccomanda di collocarlo accanto a una fonte di calore un’ora prima di consumarlo e di tagliarlo con un coltello dotato di lama dentellata, la quale consentirà di realizzare fette perfette.
Panettone prodotto dalla Pasticceria Passerini e sottoposto a lievitazione naturale.
Disponibile in confezioni da 1 kg cadauna.
Panettone dall’impasto decisamente soffice, fragrante e ricco di canditi.
Prima di consumarlo si raccomanda di mantenerlo a temperatura ambiente per circa un paio d’ore.
Panettone al cioccolato firmato dal celebre chef Antonino Cannavacciuolo venduto in confezioni da 1 kg cadauna. Prima di essere inscatolato, il prodotto viene sottoposto a 36 ore di lievitazione più altre sette di riposo capovolto. La pirlatura manuale viene invece effettuata per ben cinque volte.
Panettone a base di ingredienti di altissima qualità come le uova provenienti da galline allevate a terra, vaniglia bourbon del Madagascar, nocciole, burro italiano e cioccolato fondente.
Per evitare che quest’ultimo ingrediente si sciolga, si raccomanda di conservare il prodotto ben sigillato in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di calore dirette.
Panettone milanese aromatizzato allo zafferano con uva passa e scorze d’arancia candite.
Disponibile in confezioni da 750 grammi cadauna.
Prodotto confezionato in stile vintage, in quanto l’incarto è avvolto da una corda grezza che riporta indietro nel tempo e ricorda i packaging di una volta.
Questo prodotto, prima di essere confezionato, viene sottoposto a lievitazione naturale e sulla crosta sono presenti degli invitanti tagli superficiali che conferiscono al dolce un aspetto bombato.
Il colore della pasta, data la presenza dello zafferano, presenta una colorazione giallo intensa. Al fine di preservare tutte le proprietà organolettiche, si consiglia di conservarlo sigillato in un luogo fresco e asciutto.
In questo paragrafo verranno fornite le risposte più frequenti riguardo il panettone artigianale, grazie alle quali si potrà avere una panoramica completa su questo prodotto immancabile nelle tavole italiane durante le festività natalizie.
Un panettone artigianale di tutto rispetto non contiene conservanti, emulsionanti, aromi e additivi artificiali.
Parlando invece degli ingredienti, la farina deve innanzitutto essere di ottima qualità, in quanto è uno dei più importanti e contribuisce a una lievitazione di successo. Inoltre, se il prodotto viene realizzato con il lievito madre, aiuta a mantenere la corretta fermentazione.
Il burro da unire all’impasto è bene che sia di centrifuga, così da renderlo fondente e aromatico al punto giusto, mentre i tuorli delle uova permettono una migliore distribuzione dei grassi e aiutano a incorporare una maggior quantità d’aria.
Per quanto riguarda infine i canditi e l’uvetta, quest’ultima deve essere sultanina, poiché assorbe tanta acqua (si reidrata pertanto molto bene), è profumata e carnosa. I canditi, sebbene siano odiati e scartati da molte persone, se fatti bene possono invece essere molto gustosi e regalare un tocco di bontà extra al panettone.
Per sapere se si tratta di un candito di buona qualità, è sufficiente controllare la tenerezza: se la suddetta viene a mancare, si tratta di un cibo scadente di cui si può tranquillamente fare a meno.
Bisogna poi aggiungere che i canditi aiutano ad allungare la vita della preparazione, perché agevolano l’igroscopicità dello zucchero, ossia l’assorbimento dell’umidità.
Il miglior panettone deve essere sottoposto a pirlatura e ad almeno quattordici ore di lievitazione all’interno dell’apposito pirottino. La pirlatura non è altro che un massaggio manuale che prevede la stesura dell’impasto più la piegatura a libro dei lembi.
Inoltre il sale deve essere aggiunto alla fine, poiché inibirebbe l’azione del lievito. Infine il riposo avviene solitamente a testa in giù, così da mantenere la forma bombata ed evitare che la superficie del dolce si afflosci.
Il panettone può essere gustato sia da solo, sia accompagnato a tantissimi altri cibi, tra cui:
Il panettone non va invece mai servito insieme al caffè. Prima di portarlo in tavola, si consiglia di collocarlo sul termosifone per circa un’ora, in modo che abbia la possibilità di sprigionare al massimo tutti i suoi aromi.
In caso di assenza di caloriferi, andrà benissimo metterlo in forno preriscaldato a 50° C per un quarto d’ora. Evitare temperature troppo elevate, poiché non è necessario cuocerlo, anzi si rischierebbe solo di bruciare la crosta e di renderlo amaro.
Se avanza del panettone, non buttarlo, poiché può essere leggermente tostato e servito a colazione oppure diventare l’ingrediente per preparare tiramisù, tartufi e molto altro ancora.
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